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Vero Nome
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Thor Odinson
Alias Corrente
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Altri Alias
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Signore di Asgard, Dio del Tuono, Signore delle Tempeste, The Mighty Thor, Tonante, Figlio di Odino, Figlio di Gea, Figlio di Frigga, Figlio di Asgard, figlio della Terra, favorito Figlio di Odino,

Identità
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Allineamento
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Appartenenza
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Asgardiani, Avengers, Avengers Divisio, "Thor Corps"

Parenti
Born (Nonno), Odino (padre), Gea(madre), Loki(fratello)

Universo
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Base Operativa
Asgard, Oklahoma, ex New York

Caratteristiche
Genere
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Altezza
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Peso
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640

Occhi
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Capelli
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Stato
Cittadinanza
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Stato Civile
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Occupazione
Dio del Tuono, del Fulmine, della Forza e della Fertilità

Educazione
Istruito da studiosi di Asgard

Origine
Origine
Thor è un dio Asgardiano, tedescho, Vichingho e Scandinavo, che è stato costretto a imparare una lezione di umiltà vivendo come un essere umano.

Luogo di Nascita


Prima apparizione
Prima apparizione in Italia

Sconosciuta

Storia

Primi anni

Thor è il figlio di Odino e Gea, la madre terra, cresciuto nel reame di Asgard. La patria di Thor è Asgard, la città dell'Arcobaleno, difesa da Heimdall, il guardiano. All'interno di questa fantastica città risiede il dio Odino, il padre di Thor e di tutti gli dei, barbuto, anziano ma non vecchio, irascibile e avvolto in armature e vesti elaboratissime. La bella Sif è la compagna di tante battaglie del Dio del tuono. Balder è l'eroe puro, con la sua spada, Svadren, sempre al servizio del bene. Esistono anche altri personaggi minori, ma questi sono i principali, ricavati dalla mitologia nordica. La città di per sé è costituita da costruzioni elaboratissime. Le armi sono pure straordinariamente complesse, dal disegno elaborato, spesso quasi contorto. Esistono armi bianche, ma anche cannoni veri e propri, catapulte e altri arnesi, talvolta di straordinaria potenza. Il linguaggio di Thor, degli altri asgardiani e di altri personaggi delle avventure, è volutamente arcaico e solenne, infarcito di termini enfatici, tanto che, nella versione originale, il personaggio usa il pronome di seconda persona singolare thou ("tu"), che nell'inglese contemporaneo è stato sostituito da you ("voi"). I dialoghi sono lunghi ed elaborati, simili ad un poema nordico o alle atmosfere wagneriane, con un gran numero di parole disegnate nelle varie tavole. I lineamenti dei personaggi sono duri, le forme fisiche massicce. Quand'era giovane, Thor partì per conto del padre assieme a Sif e a Balder, due suoi amici, alla ricerca di oggetti mistici per forgiare un'arma magica. Ostacolati da Loki e i suoi incantesimi, i tre dovettero affrontare: il drago Fáfnir per avere una sua scaglia, i giganti del ghiaccio ed altre avversità. Ma il pericolo più grande si rivelò Karnilla, una regina nemica di Odino. Karnilla fece in modo che Thor non potesse trovare l'ultimo ingrediente, l'acqua del lago di Lilitha, trasformando l'acqua in sabbia. La regina e le sue armate attaccarono Asgard, vennero subito sconfitte, ma Karnilla colpì mortalmente Thor con una freccia, uccidendolo. Thor venne salvato dalla sabbia che aveva preso al lago incantato e dalle lacrime di Sif, di conseguenza Karnilla tentò di uccidere Loki. Balder si offrì come vittima da uccidere al posto di Loki e infine la regina se ne andò commossa. Dagli ingredienti trovati Odino forgiò Svadren, la spada di Balder, come premio per la sua umanità. Divenuto adulto, Thor riuscì a sollevare Mjöllnir, il martello degli dei, ma divenne arrogante tanto da attaccare i giganti del ghiaccio, che erano in pace con gli asgardiani. Thor venne esiliato sulla Terra (Midgard) dal padre Odino, re degli dei di Asgard, che con l'intento di insegnargli l'umiltà lo trasformò nel mite dottor Donald Blake, un giovane medico zoppo. Egli stesso perse memoria della sua identità precedente. In Norvegia Blake apprende gradualmente il suo retaggio dal momento in cui trova un vecchio bastone in una grotta. Un'astronave atterra infatti poco distante, occupata da rocciosi abitanti di Saturno, più precisamente, pare, di Titano. Per scappare dalle loro intenzioni ostili Blake si rifugiò nella caverna e là, quasi per caso, scoprì il potere segreto che esso possiede; quando il bastone veniva battuto in terra, si scatenava una tempesta di fulmini e nel bagliore esso si mutava nel mitico martello Mjöllnir e trasformava il suo possessore nel potente Thor. Con questa straordinaria trasformazione egli acquisiva grande potere e forza, da ricacciare gli invasori sulla loro nave spaziale e costringerli alla ritirata. Questi poteri non erano però privi di limiti. Il martello doveva essere sempre a contatto fisico con l'eroe per fare in modo che questi non tornasse, dopo soli sessanta secondi, alla sua fragile forma umana (la maledizione viene poi rimossa dopo che un guerriero alieno, di nome Beta Ray Bill, provò d'essere altrettanto degno di Mjöllnir, sconfiggendo il Dio del Tuono in battaglia e ricevendo una variante del martello in cui venne trasferita la maledizione della trasformazione). Per tornare umano, invece, gli era sufficiente colpire con il manico del martello a terra. Thor, grazie alla sua natura divina e al suo inseparabile martello fatato, è considerato uno dei supereroi più potenti. Mjolnir gli permette di volare, lanciato verso la direzione desiderata e tenendosi ben saldo alla sua cinghia; gli permette inoltre di controllare il clima e, occasionalmente, viaggiare nel tempo e in altre dimensioni. Per salvare il nostro pianeta dai folli piani di conquista del fratellastro Loki, sempre pronto a tramare nell'ombra accordandosi con i demoni e i Troll, Thor si produce in epici combattimenti, spesso con Lady Sif e Balder al suo fianco. Tra le sue sfide alcune risultano particolarmente significative: una di questa è contro il terribile Mangog, un essere dalla potenza sovrumana che un giorno è apparso per distruggere Asgard. Mangog ha piedi e mani a 3 dita, una bocca enorme dalla potente dentatura e una coda robusta, pur essendo bipede. Egli è stato creato da Odino e nel suo corpo mostruoso sono stati imprigionati i componenti di un'intera popolazione, come punizione: si tratta di miliardi di persone e Mangog ha la forza di tutti loro messa insieme. Può pertanto superare qualunque avversario, Thor incluso. Tutto sembra perduto. Ad un certo punto Thor, impotente contro l'avanzata del mostro, che lo irride chiedendogli se abbia paura, gli risponde: «Solo un pazzo non ha mai conosciuto la parola paura!» ma continua a battersi per impedirgli di arrivare alla camera dove Odino sta riposando (come spesso gli accade, viene colto da un improvviso sonno che lascia spazio ai cospiratori). Alla fine della lotta Odino si risveglia quando il Mangog è a pochi metri da lui, e con il suo scettro scioglie l'incantesimo: Mangog viene dissolto e al suo posto riappaiono, nel loro pianeta d'origine, le innumerevoli persone che erano state riunite nel suo corpo. Celebri sono anche altri incontri, per esempio con Galactus, creatura capace di disintegrare interi mondi per ricavarne energia vitale, come anche la dea Hela, la signora della Morte. Vi sono innumerevoli battaglie in cui la fantasia degli autori si sbizzarrisce con scene grandiose, spazi e distruzioni su scala cosmica, combattimenti violentissimi e incontri con esseri dai poteri straordinari e armature e strutture d'ogni tipo. Vi sono anche personaggi misteriosi, come il Registratore, una macchina umanoide inviata da un lontano mondo per registrare ogni evento e che è praticamente invulnerabile, ma non interviene mai nei fenomeni che osserva, battaglie incluse. Con il Registratore, Thor affronterà anche un viaggio tra i più straordinari: quello verso Ego, il Pianeta Vivente. Esso è un intero pianeta che ha preso coscienza e che costituisce una minaccia per l'Universo. Thor lo attacca e penetra al suo interno, dove praticamente si ritrova dentro una sorta di corpo umano, con vene grandi come caverne. Come Il Registratore ha notato, se è un corpo, vi devono essere anche anticorpi, che infatti arrivano: sono grandi come persone e con corpi umanoidi. Segue una battaglia tremenda. Nel frattempo Ego combatte anche contro Galactus, ma alla fine dell'avventura Ego viene ridotto alla ragione. Ad un certo punto della sua storia, il Dio del Tuono si unisce con altri supereroi Marvel e forma il supergruppo dei Vendicatori: questo avvenne quando il suo fratellastro Loki cercò di mettere l'incredibile Hulk contro di lui. Durante la battaglia si unirono al dio del tuono anche Iron Man, Ant-Man e la sua bella partner Wasp, e alla fine decisero di formare una squadra; Thor ne è stato a lungo un fiero membro, alternando i suoi doveri ad Asgard con quelli di Vendicatore. Grazie al coraggio dimostrato, successivamente Thor
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Il grande Re Thor

viene liberato dall'incantesimo del padre e diviene il protettore della Terra (chiamata Midgard dagli dei). Gradualmente l'alter ego del dottor Blake verrà abbandonato, dal momento che Thor scoprirà molti anni dopo che il timido medico era solo una figura fittizia, creata attraverso falsi ricordi da Odino stesso per insegnare al figlio l'umiltà. Per un certo periodo Thor, che sembrava avesse ucciso il fratello Loki, fu esiliato da Odino ed il posto di Dio del tuono fu dato a Eric Masterson, un architetto di New York che Odino ritenne degno di impugnare Mjolnir e che, battendo il martello, assumeva un aspetto e i poteri simili a quelli di Thor. Masterson scoprì presto che in realtà il vero Odino era stato imprigionato nel regno di Mefisto e che Loki ne aveva assunto le sembianze; una volta liberato, Thor riprese il suo posto ad Asgard mentre Odino, in segno di gratitudine, forgiò per Masterson un nuovo martello con poteri simili a quelli di Mjolnir e divenne l'eroe noto come Thunderstrike. Thor venne "fuso" una terza volta con un essere umano quando, durante una battaglia tra il Distruttore e i Vendicatori, l'infermiere Jake Olson morì mentre prestava soccorso ad un civile. Sentendosi in colpa per la morte del ragazzo, Thor fece un patto con Hela, la dea della morte Asgardiana, e col misterioso Marnot, una creatura extra - dimensionale: fondendosi col mortale, Thor ne avrebbe condiviso esperienze e ricordi (oltre la capacità di esprimersi nel "linguaggio di Midgard"), continuando a vivere la vita di Olson e tornando ad essere Thor battendo il pugno in terra, proprio come faceva anni prima nei panni di Blake o di Masterson. Quando Odino morì e Thor ne ereditò l'immenso potere, i due si separarono definitivamente e Olson venne resuscitato, tornando dai suoi cari. Thor ereditò gli incredibili poteri del padre e per lui iniziò una nuova vita: entrò in possesso della magica forza conosciuta come Potere di Odino che lo rese virtualmente onnipotente e lo trasformò nel Re di Asgard. Dopo l'incoronazione, Thor prese la decisione di collegare insieme il mondo divino di Asgard a quello umano, così che gli umani potessero usufruire della guida e della saggezza degli dei. Ma i newyorkesi (compreso l'Uomo Ragno) non ne furono molto entusiasti, e dopo che l'esercito lanciò una bomba atomica su Asgard (che però Thor contenette), il Re degli Dei decise di dividere nuovamente i due mondi.

Thor: Ragnarok

Loki dall'alto del trono onniveggente spiava tutti i mondi cercando qualcosa da usare per imporre il suo dominio. La voce era giunta ai tre nani fabbri, coloro che avevano forgiato Mjolnir, il martello di Thor, un'arma molto potente. Mjolnir era stato forgiato dal cuore di una stella ed era stato benedetto dal potere di Odino, ma il suo stampo, ancora intatto, poteva essere usato per creare armi simili a Mjolnir ma meno potenti se prive della benedizione di Odino. Così i tre fratelli vollero custodire lo stampo: quando la notizia giunse a Loki i tre decisero di gettare lo stampo nel Ginnugagap, il buco primordiale dove tutto veniva risucchiato, anche la vita. Quando giunsero sul ponte, questo crollò sotto il peso dello stampo, il fiume sottostante evaporò e i tre morirono. Loki vide quello che era successo e rise di gioia, tremarono i monti, tremarono gli animali e tremò Asgard. Thor assieme all'incantatrice Amora, Sif, Balder, Hogun, Volstangg, andò sull'isola dei nani per onorare la morte dei tre mastri nani. A un certo punto la montagna, la casa dei nani, tremò e crollò. Loki, assieme al figlio Fenrir il re dei Troll ed al gigante figlio di Ymir, distrusse la montagna sulla nave dei morti. Thor ingaggiò battaglia ma Loki aveva dato ai suoi alleati martelli creati da Surtur, il signore dei demoni, con lo stampo di Mjolnir. Mjolnir venne distrutto e Loki, con la potenza del suo martello, distrusse l'isola dei nani lasciando annegare Thor. Questi, distrutto dalla morte dei
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Rune King Thor, il Dio degli dei

suoi amici, sprofondò ma nell'ultimo istante, quando il serpente di Asgard stava per ucciderlo, si teletrasportò a Migdard dai suoi amici Iron Man e Capitan America. Assieme ai due sconfisse Loki. Dopo averli fatti tornare sulla terra assieme al suo popolo, combatté le orde di Surtur e di Loki. Thor iniziò così un viaggio alla ricerca della saggezza di Odino: ciò lo portò a Yggdrasill, l'albero universale, e lì, sacrificando i suoi occhi, bevve l'acqua di Mimir e si appese, come fece suo padre, a Yggdrasil per imparare le Rune. Sull'orlo della morte invocò Odino per salvarsi da Hel, la signora dei morti, e venne portato in un altro piano della realtà dove vi erano gli dei oscuri. Questi esseri prendevano potere dalla vita degli Asgardiani. Thor, per fermare tutto questo, acquisì il Potere di Odino e ricreò Mjolnir. Dopo aver salvato Beta Ray Bill, distrusse definitivamente gli dei oscuri e uccise in successione il Serpente di Midgard, Loki e Surtur. Poi, per spezzare il ciclo del Ragnarok una volta per tutte, distrusse egli stesso Asgard e il suo popolo. Al termine della saga, l'Asgardiano si sacrificò per salvare l'universo dal giorno del giudizio. Il suo posto venne preso dall'alieno Beta Ray Bill, amico di lunga data del Dio del Tuono e uno dei pochi in grado di sollevare il sacro martello incantato Mjolnir.

Il ritorno del Dio del tuono

Thor è tornato in vita tornando a fondersi con Donald Blake proprio come tanti anni fa; sembra che, alla morte di Odino e degli dei di Asgard, Blake sia misteriosamente tornato ad esistere in uno sconosciuto piano astrale (essendosi annullati gli effetti dell'incantesimo del "Padre degli dei") e unendosi misticamente a Thor entrambi siano ritornati in vita su Midgard. Blake si è stabilito in Oklahoma dove continua a praticare la professione di medico. Dopo aver fatto risorgere Asgard sulla Terra (sopra un terreno legalmente acquistato) Thor è andato alla ricerca dei propri fratelli asgardiani, nascosti nell'animo di alcuni terrestri; a New Orleans trova Heimdall, guardiano del ponte Bifrost, rifugiatosi nell'animo di un senzatetto, e grazie al suo martello, lo risveglia; poco prima di far ciò però Thor viene rintracciato da Iron Man, che lo invita a registrarsi e a lavorare per il governo. Ma il dio del tuono, furioso per le azioni perpetrate da Stark durante la guerra civile (soprattutto l'averlo clonato) lo abbatte con una scarica di fulmini. I due ex amici riescono infine a trovare un compromesso: Thor rimarrà neutrale, non appoggiando nessuna fazione e Iron Man tratterà Asgard alla stregua di un'ambasciata straniera, con tanto di immunità diplomatica per chi vi abita. Si tratta comunque di una tregua momentanea; un giorno il dio del tuono tornerà per far scontare a Stark tutti i suoi peccati. Poiché l'armatura di Iron Man è stata distrutta dalla furia di Thor, Tony Stark si dirige a piedi all'elivelivolo dello S.H.I.E.L.D. Successivamente, dopo essersi unito a Medici senza frontiere, Blake trova in Africa i Tre guerrieri, i cui spiriti sono rinchiusi nei corpi di tre soldati di diversa nazionalità riuniti lì dal caso; Thor li risveglia e, insieme a loro, decide di accelerare la ricerca degli asgardiani scomparsi. Grazie ai poteri di Heimdall, scopre che qualcuno ha catturato tutti i potenziali asgardiani e rinchiuso in una base militare abbandonata nel deserto; il rapitore è il suo amico Balder, che per l'occasione ha indossato l'armatura divina del Distruttore. Dopo aver sconfitto il rivale, Thor fa un'incredibile scoperta: tra gli dei liberati vi è una donna che non è la sua amata Lady Sif ma il suo fratellastro Loki, tornato a nuova vita con delle sembianze femminili. A insaputa di Thor, la "nuova" Loki ha stretto un'alleanza col Dottor Destino, che sembra nutrire un forte interesse per gli dei asgardiani. Dopo aver risvegliato molti dei suoi fratelli asgardiani, Thor prende il posto del padre come signore di Asgard. Gli Asgardiani cominciano ad ambientarsi nella loro nuova patria, e Thor vorrebbe assicurare ai suoi sudditi un futuro più radioso, distante dalle antiche e severe leggi di Odino. Tuttavia incombe la minaccia che gli dei non risvegliati possano passare dalla parte del male, perciò il signore delle tempeste è costretto a risvegliare tutti gli dei restanti, compresi i suoi nemici. Thor è intenzionato a risvegliarli tutti in una volta e per non perdere altro tempo vola oltre l'atmosfera del pianeta scatenando una violenta tempesta: l'incantesimo sembra andare a buon fine in quanto si vede che da ogni parte del mondo gli dei cominciano a risvegliarsi, ma il tremendo sforzo gli fa perdere i sensi e una volta precipitato sulla terra giace sul suolo apparentemente morto. Lo sforzo costringe Thor a rigenerarsi attraverso il Sonno Rigeneratore, durante il quale, per evitare che il suo corpo diventi vulnerabile come succedeva a suo padre, la sua forma divina addormentata viene sostituita da Donald Blake. Trovandosi in uno stato in sospeso tra vita e morte, Thor raggiunge un luogo dove scopre che vi sono suo padre Odino e il demone del fuoco Surtur. Il dio del tuono chiede al padre il perché di tutto questo e Odino gli narra tutta la storia: Il padre di Odino, Bor, era morto in battaglia a causa del maleficio di uno stregone. Benché Bor avesse chiesto al figlio di cercare uno stregone che lo liberasse, Odino si convinse della morte del padre e preferì lasciare che egli riposasse in pace. Il fantasma di Bor, tuttavia, tornò a perseguitare il figlio e lo spinse ad adottare Loki, che, in seguito, come predetto da Bor, sarà la causa della caduta di Odino. Essendo morto prima dell'ultimo Ragnarok, Odino non è riuscito a scampare alla maledizione degli dei oscuri e a causa di ciò vive insieme a Surtur in una sorta di Ragnarok, che costringe i due a battersi ogni giorno uccidendosi a vicenda. Thor decide dunque di resuscitare anche il padre, ma Odino rifiuta perché sa che liberando lui, libererebbe Surtur che scatenerebbe di nuovo il ciclo del Ragnarok. Prima di andarsene, però, Thor uccide Surtur facendo sì che per quel giorno Odino non debba morire e poi resuscitare. Poi se ne va, promettendo però che un giorno tornerà e libererà il padre. Nel giorno dell'anniversario della morte di Capitan America, Thor ha evocato lo spirito del suo vecchio alleato, per chiedergli se desiderasse vendetta per il suo omicidio. Cap rifiuta, dicendo di non avere rimpianti o conti in sospeso. In suo onore il dio del Tuono, con i suoi poteri, ha spento tutti i media elettronici in America per esattamente sessanta secondi, concedendogli un minuto di silenzio. Thor, detentore di parte del potere di Odino, ha anche affrontato in battaglia l'Hulk Rosso, venendo in un primo momento battuto, sorpreso dal fatto che il mostro sia riuscito ad impugnare Mjolnir (sfruttando la gravità 0). In un secondo scontro, Thor lo ha poi messo alle corde, lasciando però all'Hulk verde il compito di finirlo. Infine, Thor ha stretto la mano al Gigante di Giada, concedendogli la sua amicizia.

Secret Invasion

Durante l'invasione Skrull, anche Asgard è attaccata, ma grazie a Beta-Ray Bill e i tre Guerrieri gli Skrull vengono respinti. Thor allora si reca a New York e si unisce ai Vendicatori, all'Iniziativa e alla Squadra di Nick Fury per combattere contro gli invasori nella Battaglia di Central Park. Durante i combattimenti Wasp si trasforma in un'arma biologica, e Thor è costretto a ucciderla, giurando di vendicarla. Dopo la sconfitta degli alieni, Tony Stark cerca nuovamente di far pace con lui, ma il Dio del Tuono reagisce dicendogli che disprezza quello che è diventato e che è sua la colpa dell'invasione.

Dark Reign

I piani di Loki non tardano ad aver ripercussioni sul dio del tuono: la "dea" dell'inganno riesce a resuscitare Bor, il padre di Odino e primo re di Asgard. Don Blake riceve una telefonata da Jane Foster, la quale lo avvisa che uno strano essere
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Thor durante il Dark Reign

sta devastando la città e pensa che si possa trattare di un asgardiano. Thor accorre sul posto e scopre che è Bor la causa del disastro e ingaggia un violentissimo scontro con lui, nel quale lo stesso Dio del Tuono afferma che se non fosse per i poteri di Odino sarebbe morto per via dei colpi del nonno. Thor si trova costretto a chiamare i Vendicatori in suo aiuto ma sul posto arrivano Norman Osborn e i suoi Vendicatori (ciò provoca grande sgomento nel figlio di Odino poiché essi non sono i Vendicatori), i quali ingaggiano battaglia con entrambi gli asgardiani. Thor è costretto ad uccidere Bor per evitare che la situazione possa sfuggire al suo controllo. Nello scontro il martello Mjolnir viene seriamente danneggiato. A causa della morte di un membro della famiglia reale, il neo re di Asgard Balder si vede costretto ad esiliare Thor da Asgard. Mentre Loki convince Balder a trasferire Asgard a Latveria, Thor invece è costretto, grazie al Dottor Strange, a rinunciare al potere di Odino per riparare Mjolnir, grazie al quale può finalmente resuscitare la sua ex amante Lady Sif. In questo periodo il Dottor Destino, d'accordo con Loki, lo fa attaccare da suoi androidi, che feriscono Donald Blake azzoppandolo (riportandolo alla condizione in cui si trovava quando Thor fu bandito sulla Terra da Odino); intanto Destino fa esperimenti sugli asgardiani per scoprire i loro segreti, ingannando anche Loki; Balder lo scopre e ingaggia battaglia; Thor arriva e riesce a sconfiggere Destino dentro una copia dell'armatura del Distruttore.

Assedio

Mentre gli Asgardiani tornano in Oklahoma, Loki elabora con Norman Osborn un piano per toglierli di mezzo; con alcuni criminali di Hood, gli U-Foes, mettono in scena una sorta di replica dell'incidente di Stanford che innescò la Guerra Civile tra supereroi; il capro espiatorio è Volstagg il Voluminoso, che provoca involontariamente una strage nello stadio Soldier Field di Chicago. Osborn lancia un attacco contro Asgard (non autorizzato dal Presidente) ma la notizia mette in allarme il redivivo Steve Rogers che assembla un gruppo di supereroi, tra cui alcuni gruppi di Vendicatori, per aiutare il loro compagno di un tempo. Giunto sul campo di battaglia per aiutare i suoi fratelli, Thor viene dapprima messo al tappeto da Sentry, che viene respinto dal suo martello. Prima che riesca a rialzarsi, il Dio del Tuono viene colpito da Iron Patriot e dagli U-Foes, che lo attaccano con tutta la loro forza mettendolo fuori combattimento. Grazie all'intervento di Maria Hill, che spara un missile contro Osborn, Thor riesce a ripararsi in città; viene trovato poco dopo da Daken, che finisce fulminato, ma riesce comunque a rilevare la sua posizione, in modo che Sentry posso attaccarlo. Intanto, sulla scena irrompono Capitan America e i Vendicatori, che attaccano l'esercito di Osborn. Dopo essere stato sconfitto da Cap e la sua armatura disattivata da Stark, Osborn da l'ordine a Sentry di scatenarsi. Asgard viene quindi rasa al suolo da Void. In seguito a tale evento tutti i supereroi "illegali" cercano di fermare l'amico Sentry che agisce sotto il completo controllo di Void ma nulla possono contro il potere di mille soli che esplodono. Solo il tempestivo intervento di un pentito Loki (artefice dell'assedio alla sua patria) dona la possibilità (grazie all'ausilio delle Pietre delle Norne) agli eroi di impegnare Void abbastanza a lungo da permettere ad Ironman di scagliargli l'elivelivolo Hammer contro. Tornato momentaneamente in sé Bob chiede a Thor di ucciderlo, prima che riappaia Void. Thor, furioso e addolorato per la distruzione del suo regno e la morte di suo fratello (Loki, fatto a pezzi da Void), inizialmente rifiuta a Bob quella "scappatoia". È allora che Bob inizia di nuovo a trasformarsi in Void e viene incenerito da un fulmine di Thor. Di Sentry resta solo lo scheletro, che Thor avvolge nel mantello e trasporta nello spazio, per poi lasciarlo andare verso il sole.

Età degli eroi

Prima della caduta di Asgard, Loki informò Hela dell'esistenza delle Dìsir (le divoratrici di anime), che ora erano libere di divorare i caduti durante la guerra contro Osborn. Per proteggere le anime, Hela e Loki convincono Mefisto a cedere un pezzo di inferno agli asgardiani. In cambio di questa intercessione Hela fece sì che il nome di Loki venisse cancellato dal libro di Hel, liberandolo una volta per tutte dal ciclo del Ragnarok. All'insaputa di Hela, Loki controllava le Dìsir forte dell'unica arma in grado di ucciderle, la spada Eir-Gram, e fu in cambio di questo potere che Mefisto si convinse a cedere parte del suo impero a Hela. Mefisto allora lascia le sue "valchirie" libere di attaccare le anime asgardiane, per placare i loro appetiti, e Hela si trova assediata. La Dea contatta allora Balder, che manda Thor e Tyr in suo aiuto. Una volta all'inferno, il dio della guerra protegge le anime rimaste mentre il dio del tuono va alla ricerca di Eir-Gram. Durante la sua ricerca nel regno di Mefisto, Thor scopre che sua madre, Gaia, è rimasta anch'essa intrappolata, per poi capire in seguito che in quanto dea dell' intera Terra è logico che una parte di lei si trovi anche negli Inferi, e che la cosa non le crea più disturbo della puntura di un insetto. Riesce a trovare la spada, ma essa è conficcata nel terreno e può essere estratta "solo da colei che ce la mise". Per prendere tempo ed evitare che le valchirie cadute depredino Hel, Thor pronuncia allora il nome delle Disir, la cui maledizione le costringe a rispondere alla chiamata. Alcune di essere rimangono però ad Hel, ed è solo l'aiuto di Tyr che permette alla dea dei morti di non cadere loro preda. Alla fine, Thor riesce ad estrarre la spada pregando la madre Gea di far sì che la terra, suo dominio, respinga la lama. Con i nuovi poteri acquisiti, riesce facilmente a smembrare le Valchirie cadute di Bor. Sotto la minaccia della morte, riesce a convincere una delle Dysir ad ammettere di essere una spergiura (per aver attaccato Hel malgrado la maledizione che imponeva loro di non farlo). Questo fa sì che ne vengano tutte ricacciate all'istante. Hela si risveglia, ringraziando il dio del tuono per il suo aiuto, permettendogli di ritornare ad Asgard tramite un portale. Prima di tornare, Thor chiede ad Hela di parlare con il fratello, Loki. Hela è costretta allora a rivelargli che Loki non si trova ad Hel, essendosi fatto cancellare dal libro dei morti. Thor è molto scosso dalla notizia, perché le anime vaganti, non protette dal terreno sacro di Hel, corrono il rischio di finire
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Thor pronto alla battaglia

nella pancia delle Dysir. Hela commenta che forse era proprio ciò che voleva Loki: la libertà assoluta, la cancellazione totale. Thor non può crederlo, ma la discussione viene brutalmente interrotta dall'illuminarsi della spada Eir-Gram, che spinge Thor a precipitarsi nuovamente ad Asgard. Là Balder sta per essere avvelenato da Kelda, che lo ritiene responsabile della morte del suo amato Bill. Thor irrompe nella sala del banchetto e trafigge la fanciulla con Eir-Gram. La spada non le causa alcun danno ma viene assorbita dal suo corpo, e in quello stesso momento un ricordo si risveglia nella mente di Kelda: Loki, nel ridarle il suo cuore, aveva preso parte della sua anima pura per forgiare Eir-Gram, fatto che aveva mutato il carattere della fanciulla. Nel frattempo, Mefisto guarda con gioia tutti gli eventi spiacevoli attorno a lui. Il fatto che le Disir siano morte all'inferno infatti gli permette di tenerle per sé oltre il limite imposto dal patto con Loki, che non è comunque più in vita per reclamarle.

L'attacco dei divoratori di mondi

Con la minaccia di Loki eliminata completamente e Asgard pronta ad essere ricostruita, qualcosa turba ancora Thor: sebbene suo fratello avesse cercato continuamente di ucciderlo, qualcosa gli diceva che c'era ancora del buono in lui, in quanto nella loro giovinezza erano cresciuti come veri e propri fratelli, ignorando le loro differenti origini. Sia Balder che Sif che il suo alter-ego mortale Blake cercano di distogliere Thor da quei pensieri. Thor però non riesce a immaginare la propria vita senza Loki al proprio fianco, e dopo aver usato i suoi poteri per riportarlo in vita parte alla sua ricerca, trovandolo nei panni di un ladruncolo di strada francese. Nel frattempo, il guardiano Heimdall intravede cose terribili. Altrove, un eccentrico fisico di nome Eric Selvig spiega a Volstagg come, per un semplice principio d'ordine, i nove mondi posti su Yggdrasill dovevano rimanere sempre nove, così come Asgard doveva rimanere sempre dov'era; in caso contrario, difatti, qualcosa di sconosciuto l'avrebbe rimpiazzata scatenando una vera e propria infezione cosmica. E le cose stavano andando proprio così, perché in un universo parallelo in fase di implosione, una temuta razza aliena del pianeta Ano-Athox, era riuscita a trovare uno squarcio spazio-temporale che avrebbe permesso loro di entrare nell'universo 616, guidata da Uthana Thoth, il cui aspetto ricorda vagamente Odino stesso, e suo figlio Thane, erede al trono. Il primo regno a soccombere è Alfheim, la terra degli elfi azzurri, che vengono brutalmente uccisi senza alcuna resistenza, mentre i nani più deboli di Nidavellir, che non possono uscire a causa della luce solare, letale per loro, sono i secondi a morire. Le creature degli altri sei mondi, di conseguenza, migrano verso l'unico luogo sicuro di Yggradsill:la Terra. Mescolandosi fra la popolazione terrestre, le bizzarre creature dei miti nordici vanno verso Asgard, dove un loro rappresentante spiega a Balder, re dopo la morte di Odino nel Ragnarok, della minaccia in arrivo. In cambio della loro protezione, loro avrebbero temporaneamente soggiornato ad Asgard. Ma il giovane sovrano rifiuta tale proposta e solo l'arrivo tempestivo di Thor (e Loki) evita un massiccio assedio. Come rimedio, fa una cosa che non avrebbe mai dovuto fare dopo il Ragnarok stesso: far tornare Odino nel mondo dei vivi, che nel frattempo stava combattendo il mostruoso demone di fuoco Surtur e un mastino infernale. Grazie alla sua saggezza, il Padre di Tutto calma gli animi e racconta davanti a tutti gli abitanti dei mondi come sua padre Bor trovò eoni prima un seme, vagando per i mondi alla ricerca di una casa. Piantandolo, crebbe e diventò il grande albero su cui poggiano tutti e nove i mondi della cosmologia norrena. Loki cerca di intervenire, commentando che non capisce dove sia il problema, dato che dove ci sono gli asgardiani c'è Asgard. Ma Odino nel vederlo è furibondo e gli urla contro che quanto avvenuto è solo colpa sua. Spaventato, Loki scappa via dal congresso e da Asgard, a bordo dell'auto di Eric Selvig, che nel frattempo era riuscito a contattare anche l'ex-amante di Thor, Jane Foster. Nel frattempo Thor, sta per avere di nuovo un'accesa discussione con suo padre quando l'urlo straziante di Heimdall risuona nell'aria: mentre il cielo assume una tonalità rossastra, il Dio Bianco sviene per i terribili eventi che accadranno. Balder e Tyr si offrono per combattere eroicamente gli invasori e si dirigono a Svarthalfeim, il pianeta dove un tempo abitavano gli Elfi Neri. Muoiono eroicamente, ma non prima di aver ucciso Thane, che ha abbassato la guardia nel furore della battaglia. Poco prima che Uthana Toth e i suoi arrivino, Odino utilizza uno speciale incantesimo per preparare i suoi alla battaglia: facendoli entrare in uno stato di trance, trasferisce le loro anime a dei grandi golem d'argilla, rendendoli virtualmente indistruttibili a mani mortali. La battaglia comincia: Odino ha la meglio sulla sua controparte di Ano-athox, ma in quanto lotta da solo contro di lui, viene sopraffatto dai suoi inferiori, che lo trafiggono con una spada speciale. Indebolito, Odino dà a Thor al possibilità di usare la Megaspada di Asgard nell'unico tentativo possibile per scacciare gli invasori: tagliare, Yggrasill, così che si fosse purificato e che quindi avrebbe assorbito tutto ciò che non è originario dell'universo 616. La forza di Odino ha la meglio e Thor riesce a ferire il grande albero di frassino, facendo svanire nel nulla i Mangiatori di Mondi. In quanto a Uthana Toth, Phanto (il suo consigliere) e la consorte del re si ritrovano senza poteri dentro Yggrasill stesso, alla mercé di Balder e Tyr, pronti a vendicarsi e fare giustizia.

Il seme di Galactus

Con Yggdrasill tagliato in due, si è creata una grande spaccatura nello spazio e nel tempo e Odino ordina immediatamente ai suoi inferiori di guarire il grande frassino, prendendo il suo seme posto alla base del tronco. Thor, Sif, e successivamente Loki, vanno al suo interno e riescono a prendere il suo seme, rimasto intatto da quando Borr lo piantò. Nel frattempo Silver Surfer arriva sulla Terra, cercando di avvertire gli umani sull'arrivo di Galactus, ma senza successo. Thor, accorgendosi della sua presenza, lo colpisce violentemente con Mjolnir e lo avverte del fatto che il suo padrone non mangerà due mondi in uno. Ne segue una battaglia dove però il Surfista d'Argento cerca di mostrarsi il più diplomatico possibile, raccontando di come il seme di Yggdrasill nasconda un potere talmente grande da sfamare Galactus per l'eternità. Odino, onnisciente, riconosce il gesto di questi come un mero tentativo nel divenire eterno e quindi immortale, rifiutando quindi la proposta di Silver Surfer. Quando la notizia giunge a Galactus, non si meraviglia di ciò e conclude che gli umani e i loro stessi dei hanno entrambi un carattere barbaro. Difatti, Odino e i suoi più potenti servitori decidono di cacciare una volta per tutte il Divoratore di Mondi e si dirigono verso la Luna, dove aveva trovato posto per meditare sul da farsi. Galactus, a differenza degli scontri precedenti, è ben visto dagli Aesir, e Odino, conoscendo le sue origini, decide di fargli ricordare eventi spiacevoli per bloccarlo temporaneamente, il tutto mentre Thor attacca Silver Surfer. Nella battaglia, anche il Padre di Tutti è colpito da un trauma infantile (nel quale si vede suo fratello Cul, meglio noto come "Il Serpente"), ma non prima di aver stordito con efficacia il Divoratore di Mondi. Senza protezione, Silver Surfer impatta su Marte. Dopo un'equa colluttazione Odino e Galactus smettono di lottare per l'eccessivo consumo di energia e, cadendo sulla Terra, perdono gran parte delle loro forze; ma il Divoratore di Mondi decide di farla finita e tenta di prendere il seme, solo per venire intimorito dal Distruttore, comandato da Loki, che nel frattempo era riuscito a disperdere l'oggetto mistico all'interno di Yggdrasill permanentemente. L'indomani un patto viene stabilito fra le due fazioni: Surfer sarebbe rimasto con gli asgardiani a vigilare sul seme, in cambio Galactus avrebbe risparmiato sia la Terra che Asgard, portandosi con sé un prete testimone della battaglia e trasformandolo in Praeter, un araldo dall'aura dorata.

Fear Itself

Sotto consiglio dei Vendicatori riuniti, Thor accetta l'offerta di Tony Stark nell'assumere un grande gruppo di disoccupati per costruire Asgard, nel tentativo di dare un lavoro, seppur temporaneo, alla gente che ha perso il denaro e la propria casa durante la crisi. Riuniti tutti nella grande sala di Asgard, tutto sembra pronto, ma Odino, isolato dal resto della fiduciosa squadra, deduce dall'arrivo dell'Osservatore che qualcosa di ancora più infido dei Mangiatori di Mondi sta arrivando. Poco tempo dopo, avverte la liberazione del Serpente e ordina a tutti i suoi dei e figli di tornare nella "vera" casa degli Aesir, posta sulla cima di Yggdrasill. Thor non capisce il comportamento del padre, che si rifiuta di aiutare gli uomini e ne nasce un violento combattimento in cui perde l'uso di Mjolnir e viene portato con la forza, dove verrà messo in catene pur di non destare ribellioni interne. Loki riesce ad eludere le guardie utilizzando il suo ingegno e libera suo fratello, conducendolo dai suoi alleati (i tre guerrieri, Sif e Hermod) rimasti fedeli alla sua missione. Prima però di cominciare una discussione, Odino irrompe nella sala, rimproverando suo figlio di essere fin troppo testardo. Capendo comunque
Thor vs Odin.jpg

Thor sfida suo padre

i suoi ideali, decide di lasciarlo libero, rendendolo allo stesso tempo degno di sollevare Mjolnir, unica arma con cui si sarebbe difeso nella Terra, devastata dai Valorosi. Arrivando sulla Terra si ritrova a Broxton, dove scopre a malincuore che gli abitanti del posto siano ormai stufi della presenza degli asgardiani. Accetta di andarsene come chiesto da loro e saluta un'ultima volta la folla. Raggiunge poco dopo i Vendicatori, organizzandosi assieme ad Iron Man e Steve Rogers sul come gestire l'emergenza: Stark si sarebbe diretto in Oklahoma per parlare con Odino, Steve avrebbe guidato l'assalto dei supereroi contro Sin, mentre il Tonante sarebbe andato dritto dal Serpente, in Antartide. Lo affronta, e scopre di essere suo nipote, ma viene subito spazzato via dal martello magico di Cul e finisce a New York, dove Angrir e Nul lo attaccano subito. Riesce a difendersi con onore e a trafiggere Benjamin, ma Nul, in quanto avente il corpo di Hulk, è fisicamente invincibile e resiste ad ogni attacco. Decide quindi di sbarazzarsene temporaneamente scagliandolo in orbita, utilizzando così tanta energia da svenire poco dopo. Dopo un po' di tempo viene trovato da Cap e i suoi eroi, che lo scortano ad Asgard, dove Odino lo cura nel miglior modo possibile. Al figlio permette di battersi in battaglia col Serpente e gli dona l'armatura con cui lo sconfisse millenni prima, più una spada magica di nome Ragnarok, l'unica arma asgardiana abbastanza potente da uccidere un Aesir di tale forza. Tornando quindi sulla Terra, assiste alla trasformazione dello zio in un mostruoso drago serpentino, che lo affronta subito in battaglia. In quanto tale forma richiede un'energia mostruosa, Cul non ha difficoltà nell'affrontare Thor, ma sottovaluta il potere di Ragnarok e, come predetto in una profezia, entrambi si uccidono a vicenda. Thor riesce però a rimanere in vita almeno per abbracciare suo padre, per poi morire dopo nove passi. Il giorno successivo tutti gli abitanti dei nove mondi assistono al suo funerale e le sue tre madri (Gea, Frigga/Freiya e Idunn) si accordano con Odino per sostituirlo, in quanto il vecchio re ha deciso di vigilare il corpo di suo fratello fino alla fine dei tempi. Viene innalzata una pira, e mentre il suo corpo brucia, qualcosa di straordinario avviene: dalle ceneri del suo corpo nasce un altro dio del tuono, più massiccio e dal lungo bastone a due punte. Si fa chiamare Tanarus (nome del dio celtico del tuono) e nella mente di tutti la sua immagine si sovrappone a quella di Thor. Tutti, dai Vendicatori a Sif alle Madri di Tutti, sono convinti che Tanarus sia il salvatore di Yggdrasill e il figlio prediletto d'Odino. L'unico a capire che Tanarus è in realtà un impostore è Loki, ma nessuno da ascolto alle sue parole.

Il potente Tanarus

Le Madri di Tutti succedono ad Odino e proclamano l'istituzione di una repubblica chiamata "Asgardia". Tanarus ha preso il posto di Thor in tutto e per tutto. Nessuno sembra essersi accorto dello scambio, nessuno tranne il giovane Loki, cui nessuno da ascolto. Dopo aver cercato di ottenere la verità da Tanarus stesso, Loki fugge e incontra Kelda, divenuta una delle tre sorelle magiche del deserto dopo gli eventi de "L'attacco del divoratore di mondi" nella speranza di resuscitare il suo amore Bill. Convinto che Kelda sappia cosa sta accadendo, Loki la minaccia con un coltello e viola il suo circolo magico. Kelda lo respinge con un fulmine, che fa tornare in mente a Loki il nome del suo vero fratello: Thor. Loki si reca allora da Donald Blake, ex alter ego mortale di Thor prima della sua scomparsa e sostituzione, ma dopo aver appurato che neppure il medico si ricorda di Thor, abbandona furibondo lo studio portando con sé il bastone di Blake. Nel frattempo, Thor sta per finire nella pancia del Demogorgone, il divoratore di dei, insieme ad altre due divinità. Loki incontra Silver Surfer, che "sente" nel bastone la presenza del martello di Thor, su cui è inciso il nome del dio del tuono. Di nuovo memore del proprio ruolo, Thor evoca il martello e riesce a sfuggire alle fauci del Demorgogone portando con sé i suoi compagni di prigionia. Nel frattempo, Heimdall nutre dei sospetti nei confronti di Tanarus, sparito misteriosamente dalla sua vista. Tanarus è in realtà il troll Ulik, trasmutato dalla magia di Karnilla e assoldato per uccidere le Madri di Tutti e rovesciare il governo di Asgardia. Kelda scopre di essere stata ingannata dalla vecchia strega Crone, in realtà Karnilla sotto mentite spoglie. Karnilla la uccide colpendola alla testa con uno spuntone di roccia, e proprio in quel momento arrivano Loki e Silver Surfer, decisi a scoprire l'inganno dietro la comparsa di Tanarus. L'assassinio delle Madri di Tutti viene frenato appena in tempo da Heimdall; si scatena una furiosa battaglia che ha termine con l'arrivo di Thor, il cui ricordo si risveglia finalmente nelle menti di tutti. Loki racconta quest'avventura ai figli di Volstagg, intimando poi loro di andare a dormire prima di essere presi a sassate in testa. Una delle bambine è preoccupata per la sorte di Kelda, ma Loki la rassicura dicendole che adesso la giovane si è ricongiunta al suo amato Bill nel Vahalla.

Poteri e Abilità

Poteri

Forza Superumana: Oltre ad essere il Dio del Tuono, Thor è anche il Dio della Forza. Thor è uno degli asgardiani più forti, ed ha una forza incalcolabile, capace di vari atti di grande forza fisica, come spostare lune, pianeti, il serpente di Midgard (tre volte più grande della terra), l'albero di Ygdrasil, e i 9 universi ad esso collegato. Quando è nello stato di "follia del guerriero" la sua forza aumenta di dieci volte.

Velocità Superumana: Thor può muoversi a velocità estreme. Thor senza il suo martello, Mjolnir, è veloce quanto il fulmine che comanda. Con il Mjolnir Supera di diverse volte la velocità della luce.

Resistenza Superumana: La sua muscolatura genera molto meno tossine da fatica durante l'attività fisica rispetto alla muscolatura di un essere umano. Egli può impegnarsi fisicamente per diversi mesi prima che l'accumulo di tossine della fatica nel suo sangue comincino a debilitarlo.

Durevolezza Superumana: Essendo un dio, Thor è immune a tutte le malattie umane. Thor volo nel nucleo del sole senza risentire ne della forte gravità, ne delle elevate temperature. Una volta ha preso in pieno la bomba Doomsday, che era capace di devastare un intero pianeta. Ha resistito a i colpi di Odino, e persino a quelli dei Celestiali. Thor può persino sopravvivere a temperature di zero assoluti, e al peso di venti pianeti.

Sensi sovrumani: I sensi sovrumani di Thor gli permettono di vedere oggetti anche sul bordo del Sistema Solare, gli permettono di tenere traccia degli oggetti che viaggiano più veloci della luce, e sentire grida dall'altra parte del pianeta

Longevità Estesa: Data la sua natura di origine asgardiana, è estremamente longevo ed è immune alle malattie, nonché all'invecchiamento e alla morte naturale

Fattore Rigenerativo di Guarigione: Causa la sua fisiologia unica, Thor è in grado di guarire dalla maggior parte delle lesioni molto più veloce di un essere umano potrebbe. Questo fattore di guarigione è detto di essere molto più forte di quella del tipico dio asgardiano. Recentemente Thor rigenero il suo fegato.

Super Soffio: Thor può usare il suo respiro per creare intensi venti

Volo: Thor ha dimostrato la capacità di volare e levitare senza il suo martello.

Auto Sostentamento: Egli è in grado di sopravvivere nel vuoto dello spazio senza aiuto e non ha bisogno di aria, cibo, acqua

Controllo della Terra: Thor ha accettato la sua eredità come un figlio di Gea ed ha guadagnato la capacità di controllare la Terra. Egli ha dimostrato la capacità di creare voragini continentali e terremoti fuori della scala Richter.

Viaggi inter-dimensionali e universali: Può attraversare intere dimensioni e universi

Electrokinesis: Thor può controllare i fenomeni atmosferici, quali i fulmimi, tempeste, uragani e piogge. Il suo controllo del tempo meteorologico è stato dimostrato essere superiore a quello di Tempesta. Thor può emettere dal proprio corpo fulmini con una potenza di gran lunga superiore a quella dei fulmini presenti in natura. Ha poi dimostrato di essere in grado di usare l'elettricità per eseguire la defibrillazione. I fulmini di Thor furono in grado anche di vincere un raggio capace di distruggere un pianeta mentre una volta scatenò tifoni che si ripercuotevano da Asgard fino alla Terra distruggendo montagne e intere città.

Rune Magic: Durante il Ragnarok, Thor ha acquisito la conoscenza e l'uso delle Rune, che gli concesse una vasta offerta di potere mistico e incantesimi in aggiunta alle sue altre abilità, ottenendo anche doti di onniscienza. Thor è stato in grado di lanciare incantesimi che generano una varietà di potenti effetti, si teletrasporto nella dimensione Asgardiana, nel Valhalla e nel regno di Surtur, distrusse una copia di Mjolnir e incanalo la sua energia in una forza magica sufficiente a distruggere due demoni contemporaneamente, genero un'ondata di energia mistica abbastanza forte da sconfiggere Loki armato di un duplicato di Mjolnir, distruggere il Valhalla e uccidese numerosi Troll in pochi secondi, scudi energetici lo circondano bloccando diversi tipi di attacchi, vede anche senza occhi fisici. Tale vasto potere mistico lo rese superiore a suo padre, il quale era abbastanza forte da far tremare l'universo.

Odin force/Thorforce: L'Odin Force (o meglio Thor Force) gli permette di attingere alle risorse di energie cosmiche e mistiche della dimensione di Asgard, tale potere l'ottene in eredità dal padre, dopo la morte di Odino, e l'incoronazione di Thor come re di Asgard. L'Odin Force aumenta in modo significativo i poteri di Thor, in più gli conferisce poteri supplementari, come la manipolazione del tempo, manipolazione della materia, la capacità di cancellare dall'esistenza le persone, controllo della realtà, può far resuscitare le persone, creare un sistema solare etc. Thor, con l'Odin force, distrusse lo scudo indistruttibile di Capitan America colpendolo, teletrasportato Asgard nei cieli di New York City, è stato in grado di ricreare la luna dopo che è stato distrutta in una battaglia con una potente entità, conquistò tutta la Terra, e sconfisse tutti i suoi abitanti, compresi tutti gli eroi, e sollevando un pugno di sabbia da terra distrusse alcune stelle senza neanche rendersene conto.

Abilità

Follia del Guerriero: Questo è uno stato di berserker in cui Thor può entrare e durante il quale, la sua forza aumenta di 10 volte.

Abilità Tattiche: Per millenni, egli protetto Asgard in battaglia contro forze soverchianti, con grande leadership, tattiche e strategie.

Mente Resistenza: Thor ha la capacità di resistere alla manipolazione mentale di esseri potenti. Ha resistito una attacco mentale di Glory, di Morgana e ha resistito al potere dell'occhio di Horus

Alcune conoscenze di Magia: Thor è stato in grado di lanciare illusioni, dopo alcuni insegnamenti di suo fratello Loki

Livello di Forza

Classe 100: Thor può sollevare più di 100 tonnellate, la sua forza è stata classificata più volte come incalcolabile. Thor è uno degli esseri più forti sulla Terra e uno degli esseri più forti dell'universo.

Armamentario

Armi

Megingjord: Una cintura magica indossata dal Dio del Tuono che raddoppiare la sua naturale forza e resistenza.

Mjolnir: Un martello mistico che può essere esercitato solo da lui o personone degne. Il Mjolnir dona vasti poteri:

Controllo Meteo: Mjolnir concede a Thor la capacità di controllare gli elementi della tempesta, cioè pioggia, vento, tuoni, ghiaccio, neve e altro ancora. Thor può creare tempeste su larga scala planetaria, e può andare oltre e sfidare anche la natura creando la pioggia in uno spazio dove non c'è atmosfera. Thor può controllare creare forti venti stellari nello spazio e così via.

Proiezione energetica: Con Mjolnir, Thor può proiettare potenti esplosioni mistiche di energia. Egli può anche incanalare le energie per attacchi energetici più forti.

Godblast: Questo è l'attacco più potente di Thor, spara una raffica di essenza divina /energia concentrata dal Mjolnir che può facilmente distruggere un sistema solare

Anti-Force: Thor utilizza il Mjolnir per scagliare un potente raggio di quella che sembra antimateria, in grado di atterrare anche nemici molto potenti con un colpo solo.

Assorbimento di energia e reindirizzamento: Thor è in grado di usare Mjolnir per assorbire colpi di energia orientati verso di lui. Una volta che l'energia è assorbita, Thor può reindirizzare indietro amplificata di cento volte verso la sorgente. Thor utilizzato Mjolnir per assorbire colpi cosmici di Silver Surfer. Mjolnir addirittura riusci a reindirizzare l'energia della Null Bomb, che è stata creata per distruggere ogni forma di vita nella galassia nera.

Teletrasporto : Può teletrasportare qulasiasi cosa attraverso lo spazio e il tempo, istantaneamente. Il Mjolnir può aprire porte che gli consentono di viaggiare attraverso qualsiasi luogho, non importa quanto sia grande la distanza, in pochi istanti attraverso intere dimensioni.

Manipolazione della Materia: Thor può manipolare la materia a un livello molecolare, su vasta scala, che gli permette trasmutare gli elementi stessi, o cambiare la struttura molecolare di un oggetto

Resurrezione: Mentre canalizzare il suo potere attraverso Mjolnir, Thor riuscì a resuscitare un uomo che aveva erroneamente ucciso

Particelle alfa: Il martello di Thor può imbrigliare Alpha particelle dall'atmosfera e usarle per atomizzare qualsiasi oggetto

Negazione di energetica mistica: Ha usato questa capacità contro il Fenomeno, negandogli le energie mistiche che gli garantivano la sua invulnerabilità. Egli è stato in grado di fermare Mephisto, mentre tentava di prendere le anime umane.

Energia Cosmica: Mjolnir permette a Thor di produrre e controllare l'energia cosmica a un limite sconosciuto per una varietà di scopi

Manipolazione dello Spettro elettromagnetico:. Thor è stato in grado di assorbire e manipolare energie elettromagnetiche

Invisibilità e Intangibilita:Thor può trasformare sé o altri, utilizzando Mjolnir, in esseri completamente immateriali o invisibile. ​​Con questa abilità, Thor può usare interrompere l'Invisibilità o Intangibilita di esseri come Vision, Shadowcat ecc

Rilevazione Illusioni: Mjolnir è in grado di distinguere immagini, ologrammi e le illusioni dalla realtà

Scudu di Forza: Mjolnir da a Thor la capacità di creare potenti barriere che sono note per essere quasi impenetrabile, sufficenti a parare colpi che distruggono un quinto dell'universo

Letalità per i non-Morti: Come ex reliquia religiosa, Mjolnir è letale per i non morti. Thor, una volta gettato Mjolnir in un vampiro, con contatto causando il vampiro scoppiò in fiamme e si sbriciolano in polvere.

Note

Le avventure di Thor in italiano sono state inizialmente pubblicate dall'Editoriale Corno nell'omonima rivista, durata 243 numeri. Dopo il fallimento dell'azienda, i diritti sono passati alla Play Press, che lo ha prima pubblicato su Silver Surfer, e quindi in una rivista a lui dedicata, per 60 numeri più alcuni speciali. Con l'avvento di Marvel Italia, Thor è stato pubblicato come comprimario di Capitan America in Capitan America & Thor, poi in Thor, in seguito rinominato Thor & i Nuovi Vendicatori, tuttora in vendita.

Links

http://it.virtualarena.wikia.com/wiki/Thor Thor Odinson (Terra-616) su Wikipedia.org]

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